Oftalmoscopio: Caratteristiche e Guida alla scelta del migliore modello

L’oftalmoscopio è uno strumento ottico specifico che permette la misurazione del fondo dell’occhio, in particolare di tutte le strutture componenti la tonaca retinica parte del bulbo oculare. L’utilizzo dell’oftalmoscopio è necessario in presenza di determinate patologie quali il diabete e l’ipertensione, al fine di determinare lo stato delle variazioni oculari che potrebbe peggiorare nel corso delle patologie stesse.

Lo strumento ottico permette in questo senso di analizzare le eventuali alterazioni dei vasi retinici, individuando la presenza di emorragie, dilatazioni, tortuosità della papilla ottica e della macula. L’esame ottico viene denominato ‘oftalmoscopìa o fundoscopìa’, eseguito in ambienti a scarsità di illuminazione al fine di promuovere la dilatazione della pupilla tramite un midriatico. L’oftalmoscopio deve essere quindi utilizzato dalle mani esperte dell’ottico professionista, ma quali sono i modelli migliori presenti in commercio?

Come scegliere i migliori oftalmoscopi

L’oftalmoscopio viene utilizzato come uno strumento di diagnostica nei soggetti affetti da specifiche patologie quali ipertensione e diabete, andando ad analizzare le variazioni subite dalla retina oculare a seconda dello stadio della malattia. Lo strumento viene integrato tuttavia anche all’analisi dell’osservazione oculare dei neonati e dei bambini fino ai 3 anni di età.

Grazie allo strumento ottico oftalmoscopio, e all’analisi neo-infantile, si possono individuare in anticipo malattie come la retinoblastoma congenita, il glaucoma congenito, la cataratta congenita in grado di presentarsi nei soggetti più piccoli in un secondo momento rispetto a quello della nascita. Servendosi della diagnostica data dall’oftalmoscopio, analizzando il fondo oculare, si potranno individuare le necessità di ulteriori analisi più specifiche intervenendo in tempistiche precoci nel caso della necessità di una terapia.

Ad inventare la strumentazione ottica fu Charles Babbage nel 1847, utilizzato per la prima volta da Hermann von Helmholtz nel 1851 sotto la creazione di un prototipo migliorato allo scopo dell’analisi del fondo oculare. Presentato presso un convegno di oculisti a Bruxelles, l’oftalmoscopio riscosse un enorme successo, continuando a subire migliorie innovative fino ai giorni nostri.

La strumentazione ottica si suddivide in una prima realizzazione denominata oftalmoscopio indiretto, a struttura d’interposizione di una lente di forma connessa utilizzata dall’osservatore verso il paziente, ottenendo un’immagine ingrandita di ben 3 volte e rovesciata. Nel 1915 fu inventato il primo oftalmoscopio diretto autoilluminato da Willam Noah Allyn e Frederick Welch, considerato il vero precursore delle strumentazioni utilizzate negli studi ottici odierni.

L’utilizzo dell’oftalmoscopio moderno diretto autoilluminato si può ottenere un’immagine virtuale, ingrandita di ben 15 volte, maggiormente efficiente rispetto alle versioni precedenti. In parole povere l’oftalmoscopio consiste in una semplice visita oculare eseguita tramite l’impiego dell’illuminazione, ottenendo un’immagine diretta o indiretta del fondo oculare.

Nell’oftalmoscopia diretta lo strumento utilizzato risulta del tutto simile alle sembianze di una torcia elettrica comprendente una sorgente luminosa, abbinato a un foro presente sull’asse visivo del paziente stesso. Nell’oftalmoscopia indiretta invece la strumentazione viene collocata sul capo del medico oculista, servendosi di un supporto binoculare con un sistema di illuminazione coassiale, unita alla presenza di una lente biconvessa.

L’oftalmoscopio consente di visualizzare lo stato del nervo ottico e della retina associata all’eventualità della presenza di possibili patologie in corso, rilevando lo stato dei vasi sanguigni di piccolo e medio calibro. La strumentazione risulta l’unica odiernamente a consentire la diagnostica di patologie quali diabete e ipertensione, disturbi oculari infantili, ma anche problematiche cardiache.

I migliori Oftalmoscopi in vendita al miglior prezzo

L’oftalmoscopio deve essere utilizzato da personale specializzato professionale come il medico oculista, spesso sotto indicazione del proprio medico di base che provvederà all’eventuale approfondimento del fondo oculare nel riscontro di possibili patologie legate soprattutto al diabete e all’ipertensione. La stessa strumentazione rientra anche all’interno del monitoraggio dello stato oculare nei bambini da 0 a 3 anni, intervenendo con effetto immediato laddove necessario. I controlli neo-infantili tramite oftalmoscopio, risultano una prassi standard necessaria ai fini del controllo visivo, rendendosi un esame obbligatorio ed estremamente importante.

La luce proiettata si riflette in direzione della retina oculare, ritornando all’oftalmoscopio in forma ingrandita per visualizzare anche lo stato dei vasi sanguigni di medio e piccolo calibro. Ma quali strumentazioni risultano più efficienti rispetto ad altri modelli? La scelta dell’acquisto di un oftalmoscopio si dimostra strettamente correlata alle competenze mediche necessarie, dimostrandosi del tutto inutile nelle mani di una persona inesperta. L’odierna guida all’acquisto dei oftalmoscopi migliori si riferisce soprattutto ai medici oculisti, infermieri, medici e studenti specializzandi.

Riester 10568 Testa oftalmoscopio ri-scope L1, XL 2,5V

Il modello Riester 10568 Testa oftalmoscopio ri-scope L1, XL 2,5V si trova in vendita sullo store online Amazon al prezzo promozionale di 151,30 euro, caratterizzato da 29 lenti, un sistema più (1-10, 12, 15, 20, 40), un sistema meno (1-10, 15, 20, 25, 30, 35), tipologia di diaframmi fessura, stellina di fissaggio, cerchio piccolo, filtro privo di rossi, cerchio grande e cerchio medio, nelle dimensioni XL 2.5 V, un peso complessivo pari a 100.0 grammi e senza presentare difetti o svantaggi evidenti se non per l’assenza di un dispositivo integrato antifurto, comprendendo una tecnologia a LED migliorata sotto ogni aspetto.

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Welchallyn 12880-blk Oftalmoscopio LED Pocket Plus

Il dispositivo Welchallyn 12880-blk Oftalmoscopio LED Pocket Plus si trova attualmente in vendita al prezzo di 185,47 euro, disponendo della tecnologia a LED, considerato uno dei più resistenti oftalmoscopi tascabile pratici da trasportare anche in viaggio per qualsiasi necessità, resistendo anche agli urti e alle cadute accidentali. Il modello vanta un bilanciamento equilibrato della temperatura, dell’indice di resa cromatica (CRI) e della luminosità del colore.

Le lampade a LED garantiscono la limpidezza necessaria per la visualizzazione della retina oculare durante l’utilizzo di diagnostica, senza alterare la colorazione naturale del tessuto, sotto una durata massima di utilizzo pari a 20.000 ore senza sostituzioni di lampadina. La nuova versione Plus si differenzia dal modello precedente per l’integrazione del supporto in gomma, presentando un filtro a densità neutra, riducendo l’intensità di illuminazione in modo del tutto uniforme in corrispondenza delle lunghezze d’onda, senza difetti o svantaggi rilevanti.

Welch Allyn 77794 – 4L LED da parete diagnostico set con f.o. oftalmoscopio otoscopio, coassiale

Il modello Welch Allyn 77794 – 4L LED da parete diagnostico set con f.o. oftalmoscopio otoscopio, coassiale, ad alta fascia di costo comprende un vero e proprio kit medico, in vendita al prezzo attuale di  1.155,62 euro, fornendo una serie di servizi per la diagnostica. La presenza della luce a LED vanta una luce nettamente più bianca e brillante, assicurando una maggiore durata del kit completo. L’oftalmoscopio è progettato per rilevare anche le abrasioni corneale grazie al filtro blu cobalto, integrando inoltre un filtro polarizzatore per l’eliminazione della riflessione corneale. La struttura dei materiali e il sigillato ottica previene la formazione di polvere e sporcizia all’interno del dispositivo medico, supportando 18 combinazioni di apertura/filtro versatili.

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Heine Mini 3000 Set Oto-Oftalmo

Il modello Heine Mini 3000 Set Oto-Oftalmo si trova in vendita al prezzo promozionale di 367,95 euro, presentandosi all’interno di una confezione morbida comprendendo nella confezione una testa oftalmoscopio, 2 manici, 4 speculum riutilizzabili, 5 speculum monouso Ø da 4 mm e 5 Ø da 2,5 mm.

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Come si utilizza l’Oftalmoscopio e altri consigli

Come si utilizza un oftalmoscopio? La strumentazione medica può essere utilizzata in completa semplicità possedendo tutte le basi teoriche e pratiche necessarie, risultando un elemento idoneo anche per gli studenti praticanti attraverso il quale poter perfezionare le proprie abilità. Per utilizzare l’oftalmoscopio si dovrà procedere azionando il dispositivo medico, controllando l’emissione regolare della luce e lo stato delle batterie.

Per accertarsi della visione nitida si dovrà guardare attraverso l’oculare integrato, preoccupandosi di spostare l’eventuale presenza data dalla copertura dell’obiettivo di protezione. La fase immediatamente successiva dovrà essere riservata al paziente, preoccupandosi di farlo accomodare a proprio agio, rassicurandolo con le nozioni caratteristiche dell’oftalmoscopio e la procedura alla quale verrà sottoposto in assenza di rischi.

La stanza all’interno della quale utilizzare correttamente l’oftalmoscopio dovrà risultare priva di illuminazioni, abbassando drasticamente l’esposizione dove possibile usufruire di tale opzione senza spegnere completamente la luce. Al momento dell’esecuzione dell’esame di diagnostica paziente e professionista dovranno sedere alla stessa altezza, l’uno di fronte all’altra, posizionando due sedie a distanza ravvicinata. A questo punto la rotella dell’oftalmoscopio dovrà essere indirizzata vero la posizione ‘0’, chiedendo al paziente di visualizzare costantemente un punto fisso a scelta in direzione del soffitto.

Il professionista dovrà posizionare la mano destra sulla fronte del paziente esaminato, posando il pollice in direzione dell’occhio da esaminare per tenere sollevata la palpebra superiore. L’oftalmoscopio dovrà essere sorretto con la mano sinistra, puntando la luce del dispositivo nell’occhio sinistro del soggetto. L’oftalmoscopio dovrà essere mosso seguendo le indicazioni approfondite durante la fase di studi, muovendo eventualmente anche la testa per seguire il monitoraggio delle parti oculari e dei vasi sanguigni, andando ad individuare un’eventuale patologia in corso.

Servendosi della rotella delle lenti presente sull’oftalmoscopio si andrà a regolare la visibilità della papilla ottica, a seconda delle diverse necessità, controllando anche lo stato della macula, richiedendo al paziente di seguire l’emissione della luce per un breve lasso di tempo necessario allo scopo. Lo stesso procedimento dovrà essere eseguito sull’occhio destro, cambiando anche la posizione dell’oftalmoscopio nella seconda mano.

Al termine dell’utilizzo della strumentazione medica si dovrà essere in grado di redarre una diagnosi approfondita dello stato oculare del paziente, provvedere ad eventuali ulteriori accertamenti e trattamenti medici contro la presenza di patologie specifiche. L’oftalmoscopio in direzione dei neonati e dei bambini dovrà essere maneggiato con maggiore cura, rassicurando sia i genitori, sia il paziente.

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