Piani cottura a induzione: caratteristiche e guida alla scelta del migliore

I piani cottura a induzione, di cui parleremo oggi, sono figli della tecnologia legata all’evoluzione della casa, che ha portato negli ultimi anni alla produzione di cucine che non hanno bisogno di una fiamma per la cottura dei cibi.

Come funziona il piano cottura a induzione?

Il loro funzionamento si basa sull’induzione elettromagnetica: è presente una bobina dentro cui scorre corrente elettrica, che produce un campo magnetico che a sua volta mette in moto delle correnti in grado di riscaldare il materiale dei recipienti posti su di essi. Una delle caratteristiche interessanti di questo tipo di tecnologia, è che il calore si sprigiona solo a contatto con la superficie del recipiente che vi viene appoggiato, lasciando invece a temperatura ambiente tutto il resto del piano: non si scalda il piano, come succede nelle cucine tradizionali, ma solo la pentola o la padella chiamata in causa. Questo rende la cottura più sicura e molto più veloce.

Quindi, anche se alla base del funzionamento c’è l’elettricità non si tratta assolutamente di una cucina elettrica. Scopriamo adesso nel dettaglio le caratteristiche del piano di cottura a induzione.

L’aspetto

All’occhio, il piano cottura a induzione si presenta come una superficie liscia, piatta e lucida adatto più a cucine minimal e dallo stile contemporaneo che a quelle molto classiche o rustiche. In genere il piano è scuro e vi sono disegnati dei cerchi che indicano la presenza delle bobine.

La velocità di cottura

La rapidità del riscaldamento dei recipienti è una delle caratteristiche più importanti dei piani di cottura a induzione: infatti bastano 3 minuti e un litro d’acqua raggiungerà l’ebollizione, mentre in genere ne servono 5-6 per le cucine a gas e 7 per i piani elettrici n vetro ceramica. Questa velocità è davvero la benvenuta in cucina soprattutto se si pensa al tempo sempre minore che è possibile dedicare alla preparazione dei cibi.

L’efficienza e l’efficacia

Perché un piano di cottura a induzione può essere definito efficiente? Perché è in grado di utilizzare quasi il 90% dell’energia e trasformarla direttamente in calore per la cottura dei cibi, a differenza invece ad esempio dei fornelli a gas o elettrici che sprecano fino al 50% dell’energia che utilizzano disperdendola.

L’efficacia è invece quella che permette ai piani di cottura a induzione di avere un controllo esatto della temperatura a cui cuocere i cibi. Ci sono delle preparazioni, soprattutto nel campo della pasticceria, che necessitano il rispetto di una determinata temperatura specifica, come la preparazione del caramello o della meringa in pentola: i tanti livelli del piano di cottura a induzione permettono di scegliere proprio quella giusta.

La sicurezza

Il tema della sicurezza del piano cottura a induzione, come di qualsiasi altro strumento si utilizzi in casa è senza dubbio importante: ma va ricordato come detto all’inizio, innanzitutto che la superficie intorno al punto dove sono appoggiate la pentola o la padella resta freddo, inoltre non appena si toglie il recipienti il piano si spegne.

È fondamentale sapere poi che non è possibile che si verifichi un’accensione accidentale e che non registra, per così dire, la presenza di piccole parti metalliche come cucchiai, anelli o braccialetti. Sempre riguardo la sicurezza non c’è ovviamente pericolo di fughe di gas.

La pulizia del piano cottura a induzione

Avevo quasi la tentazione di mettere questo punto all’inizio, prima dell’efficienza energetica e anche della sicurezza: perché non c’è cosa più odiosa che pulire un classico fornello dove sono caduti resti di sugo o di qualsisia altro cibo si sta cucinando. Ebbene, visto che in realtà il piano non si scalda, il cibo non brucia e non incrosta. Alla fine, al momento di rigovernare la cucina, basta un panno bagno e il piano di cottura a induzione è apposto: in pratica, un sogno che si avvera.

I consumi e i costi del piano cottura a induzione

Il piano di cottura a induzione ha costi  superiori a quelli di un piano a gas ma il vero nodo del contendere è nei consumi. Un uso intensivo del piano, può portare a superare i 3kw che sono in genere il limite delle case italiane. Ma esistono piani intelligenti, dove è possibile limitare la potenza grazie alla presenza di un software e restare entro quella quantità. Non bisogna dimenticare però che il 90% dell’energia utilizzata diventa calore, quindi usiamo effettivamente quasi tutto quello che paghiamo. Inoltre, se si hanno a disposizione i pannelli solari per la produzione di energia elettrica, potreste ritrovarvi con una cucina davvero green. Infine, il piano di cottura a induzione è davvero utile se non si ha la possibilità di allacciarsi alla rete del gas.

In conclusione: due parole sulle onde elettromagnetiche

Come detto all’inizio, il piano di cottura a induzione funziona basandosi sulle onde elettromagnetiche. Ma, a differenza ad esempio del microonde, si tratta di onde a frequenza molto bassa che agiscono sul contenitore sistemato sul piano. Lo stesso cellulare, è infinitamente più potente e pericoloso.

piani di cottura a induzione sono quindi un ottimo investimento, utili, intelligenti e in grado di dimezzare i tempi di  cottura…vi pare poco?

Sending
User Review
0 (0 votes)

Lascia un commento