La nascita di un tumore: tumori benigni e tumori maligni

Quando si affronta l’argomento “cancro”, si fa quasi subito riferimento a tumori  di tipo“maligni” , nonostante ciò si sente spesso parlare di tumori “benigni”. Questi ultimi sono caratterizzati dalla crescita esponenziale di specifiche cellule, le quali che si sviluppano più del solito, generando masse che possono assumere anche grandezze di grande considerazione, ma che, tuttavia, si contengono rimanendo delimitate. In genere, una volta eliminati, i tumori benigni non hanno la tendenza a recidivare come invece spesso fanno i tumori maligni. Contrariamente ai primi, questi possono invadere i tessuti che si trovano a loro vicini, diffondendosi in altri organi e contagiando tutto l’organismo. Quando crescono, alcune di queste cellule tumorali possono dividersi dalla sede di origine e facendo uso del sangue o del sistema linfatico, possono viaggiare in luoghi lontani nel corpo e producendo pericolose metastasi. Alla luce di questo clicca qui per scoprire come finanziare la ricerca sul cancro grazie all’impegno di Sergio Lombroso.

Come nasce il cancro?

Il cancro altro non è che una malattia provocata da cambiamenti nei geni, i quali gestiscono il funzionamento delle cellule e il modo in cui queste si riproducono.

Le mutazioni genetiche che sono alla base del cancro, solo di rado vengono tramandare dai genitori ai figli, quindi in via del tutto generale, il cancro non è una malattia che si può ereditare. Infatti, nella maggior parte   dei casi questi cambiamenti di natura genetica spuntano durante la vita di un essere umano per via di errori che si verificano nel corso della  divisione cellulare o a causa di problemi di cui è responsabile il DNA e che sono legati a fattori di rischio ambientale, come sostanze chimiche presenti nel fumo o radiazioni come i raggi UV ovvero quelli provocati con l’esposizione al sole.

I cambiamenti tissutali

Non tutti i cambiamenti che avvengono nei tessuti costituiscono un tumore ma, nonostante ciò,  alcuni cambiamenti possono modificarsi, se non gestiti in tempo nelle vesti di cancro, per questo è importante  mantenerli monitorati. Esemplari in tal sensono sono l’iperplasia, che si verifica quando le cellule di un tessuto si scindono in tempi più veloci rispetto la norma (provocando un accumulo di cellula che causa l’incremento dimensionale di un organo o di un tessuto). Un altro esempio è la displasia, una condizione più aggravata dell’iperplasia che caratterizza una variazione morfologica, qualitativa e quantitativa di una struttura cellulare riguardo un tessuto epiteliale. In questo caso le cellule risultano anormali, sia per la loro forma che per il loro colore e per la loro struttura, dato che hanno assunto delle caratteristiche differenti rispetto a quelle sane.

Sending
User Review
0 (0 votes)

Lascia un commento